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Da Orvieto a Todi intorno al Lago di Corbara
Bici da strada

STRADA 30 - Da Orvieto a Todi intorno al Lago di Corbara

Difficoltà
Difficile
Dislivello
2000 m
Distanza
87 km
Sulle colline che sovrastano il bacino artificiale di Corbara, attraversando due città d'arte d’importanza mondiale come Orvieto e Todi, immersi in scenari e paesaggi di grande interesse naturalistico.
Partenza Orvieto
Arrivo Orvieto
Distanza 87 km
Dislivello 2000 m
Difficoltà difficile
Fondo asfalto
Bici consigliata strada, ibrida
Da vedere in zona Orvieto, Todi, Civitella del Lago, Baschi, Lago di Corbara.

 
Il percorso è caratterizzato da numerose salite e, pur non presentando pendenze impossibili, è adatto a ciclisti esperti e ben allenati, come testimoniano i 2.000 metri di dislivello in 90 chilometri. La partenza è collocata di fronte alla chiesa di Ciconia, ai piedi della rupe di Orvieto, da dove ci si muove in direzione di Todi e del Monte Peglia. 

Dopo poco più di 1,5 chilometri inizia subito la prima salita del percorso, quella che in circa 8 chilometri conduce a Colonnetta di Prodo: rampe pedalabili che permettono di godere di stupende vedute su Orvieto prima e sul lago di Corbara poi. Dopo circa 4 chilometri di discesa si riprende a salire, superando il borgo antico di Prodo e arrivando fino a quota 616 metri, immersi in una natura incontaminata tra boschi e pascoli, lontani dal traffico e da rumori molesti. Da qui inizia una lunga discesa verso la valle del Tevere che conduce all'incrocio con la SS448 (km37,5), dove bisogna svoltare a sinistra verso Todi.

Dopo soli 300 metri girate a destra (ancora in direzione di Todi) e iniziate a salire verso il centro della città: al chilometro 40,5, chi vuole può continuare a salire per un altro chilometro fino al centro storico di Todi, città d'arte che merita una visita, altrimenti girate a destra scendendo in direzione di Fiore ed Izzalini.

Al termine della discesa (km 43) proseguite in direzione di Izzalini e Fiore prima e Montecchio e Civitella del Lago poi, iniziando una lunga salita che, seppure intervallata da brevi tratti di discesa e falsopiano, ci conduce in oltre 15 chilometri a quota 740 metri (km 61). Qui, svoltate a destra ed iniziate a scendere verso Civitella del Lago, suggestivo borgo famoso soprattutto per la sua posizione panoramica sul lago di Corbara.

Una volta visitato il centro iniziate a scendere verso Orvieto, arrivando sulle sponde del lago, dove, all'incrocio con la SS448 bisogna girare a sinistra seguendo ancora le indicazioni per Orvieto.

Al chilometro 75, superata la diga, lasciate la strada principale e girate a destra verso il piccolo paese di Corbara (che dà il nome al lago), effettuando un suggestivo passaggio proprio ai piedi della diga. A Corbara svoltate a sinistra in direzione di Orvieto e attraverso una strada vallonata e poco trafficata in poco più di 10 chilometri tornate di nuovo a Ciconia, da dove è poi possibile salire fino al centro storico di Orvieto, famoso per il Duomo, il pozzo di San Patrizio e moltissimi altri capolavori artistici.


 


Orvieto è una delle città più famose del centro Italia e dispone di un patrimonio artistico e culturale tra i più ricchi dell'Umbria. Pedalando su questo itinerario, potrete fare una sosta e visitare: il Duomo, una delle più maestose realizzazioni dell'architettura italiana, opera di Lorenzo Maitani (XIII secolo), la chiesa di San Giovenale, la chiesa di San Giovanni, la chiesa di Sant'Andrea, la chiesa di San Lorenzo de' Arari, la chiesa di San Francesco (XIII secolo) e la chiesa di San Domenico (XIII secolo), che conserva il monumento funebre al Cardinal de Braye di Arnolfo di Cambio. Tra gli edifici pubblici più rappresentativi: palazzo Comunale, palazzo del Popolo, palazzo dei Sette ed il teatro Comunale Luigi Mancinelli. Singolare la visita al pozzo di San Patrizio, capolavoro di ingegneria profondo 62 metri, è formato da due scale elicoidali indipendenti che permettevano di scendere al fondo per prendere l'acqua senza incontrarsi con chi risaliva. Sotto la città si nasconde la suggestiva Orvieto sotterranea, dove un incredibile numero di cavità artificiali danno vita ad un intricato labirinto di cunicoli, gallerie, cisterne, pozzi, cave e cantine. Appena fuori dalle mura la necropoli etrusca del Crocifisso del Tufo (IV-V secolo a.C.) con tombe a camera costruite con blocchi di tufo e identificate con il nome del capostipite inciso sull'architrave. Lungo l'itinerario attorno al lago meritano una visita i borghi di Prodo, Montecchio, Baschi e soprattutto Civitella del Lago, famosa per la sua posizione panoramica che la rende una vera terrazza sul lago di Corbara. Da apprezzare, inoltre, le infinite bellezze naturalistiche, tra le quali si distinguono in particolare le Gole del Forello, con il Tevere che si insinua tra alte pareti rocciose di travertino creando scenari stupendi. A Scoppieto, notevole la fabbrica di ceramica romana del I secolo rinvenuta nei pressi del lago: scoperta di recente, l'area archeologica fu un importante centro di produzione romano di ceramiche e terrecotte che, attraverso il Tevere, venivano trasportate fino a Roma da dove, passando per il Mar Mediterraneo raggiungevano le città affacciate su di esso.